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Sez. L, Sentenza n. 2843 del 09/05/1984 (Rv. 434889 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - IN GENERE - LAVORO CONTINUO E DISCONTINUO - RIPOSO INTERMEDIO - INTERRUZIONE DEL LAVORO - CONDIZIONI - LIMITI - INATTIVITÀ NON AUTORIZZATA CON OBBLIGO DI DISPONIBILITÀ - RIPOSO - CONFIGURABILITÀ - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1984-05-09
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/434889-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - IN GENERE - LAVORO CONTINUO E DISCONTINUO - RIPOSO INTERMEDIO - INTERRUZIONE DEL LAVORO - CONDIZIONI - LIMITI - INATTIVITÀ NON AUTORIZZATA CON OBBLIGO DI DISPONIBILITÀ - RIPOSO - CONFIGURABILITÀ - ESCLUSIONE.*

Ai sensi dell'art. 5 del R.d. n. 1955 del 1923 - dettato in tema di lavoro continuo, ma applicabile anche, estensivamente, a quello discontinuo, per il quale sia stata fissata una durata massima giornaliera - l'interruzione dell'attività lavorativa configura un riposo intermedio, non computabile nel lavoro effettivamente prestato, quando comporti la facoltà del dipendente di disporre a sua discrezione del tempo libero ancorché con Obbligo di rimanere nell'ambito dell'azienda o della Sede di lavoro. Tale riposo intermedio, pertanto, non è ravvisabile in una inoperosità eventuale e precaria, non autorizzata dal datore di lavoro e, comunque, implicante l'Obbligo del dipendente di tenersi sempre pronto e disponibile a nuove prestazioni. (Conf 2577/79, mass n 398913).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST., Regio Decr. 10/09/1923 num. 1955 art. 5

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)