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Sez. 1, Sentenza n. 16318 del 13/03/2024 Ud. (dep. 18/04/2024) Rv. 286353-01

REATO - ELEMENTO SOGGETTIVO - DOLO - IN GENERE | Omicidio doloso - Concorso di cause originato da atto intenzionale - Imputazione dell'evento a titolo di dolo - Persistenza dell'elemento soggettivo fino al termine della catena causale - Necessità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2024-03-13
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/286353-01

REATO - ELEMENTO SOGGETTIVO - DOLO - IN GENERE

In tema di omicidio, ove la morte della vittima derivi da un concorso di cause originato da un atto intenzionale dell'agente, l'imputazione del fatto a titolo di dolo presuppone l'accertamento della persistenza della volontà omicidiaria per tutto l'iter della condotta, fino all'ultimo atto causalmente collegato al decesso della vittima. (Fattispecie relativa a donna che aveva intenzionalmente versato benzina sul coniuge, poi deceduto per carbonizzazione, nella quale la Corte ha annullato con rinvio la condanna per omicidio volontario che, nonostante l'obiettiva inidoneità dell'atto a cagionare da solo l'evento e l'incertezza sulle cause di innesco del fuoco, si basava sulla mera presunzione che l'intento omicidiario fosse rimasto fermo fino al prodursi dell'evento).

Cod. Pen. art. 42 CORTE COST., Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 41

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)