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Sez. 1, Sentenza n. 145 del 26/01/1984 Cc. (dep. 28/02/1984) Rv. 162824 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - VOLONTÀ OMICIDA - CRITERI DI ACCERTAMENTO E DI VALUTAZIONE - APPLICAZIONE - FASE ISTRUTTORIA - NECESSITÀ.*
Stato
decisa il 1984-01-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/162824-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - VOLONTÀ OMICIDA - CRITERI DI ACCERTAMENTO E DI VALUTAZIONE - APPLICAZIONE - FASE ISTRUTTORIA - NECESSITÀ.*

Per la ricerca e la valutazione della volontà omicida in Sede di cognizione della responsabilità in ordine al delitto di omicidio volontario il giudice deve ispirarsi sia agli elementi di natura oggettiva di carattere sintomatico, relativi alle modalità della Azione criminosa, sia ad una approfondita e realistica valutazione degli elementi obiettivi, qualora questi da soli, non siano sufficienti per il giudizio. Questi principi devono applicarsi anche al procedimento di valutazione della sufficienza delle prove, proprio del G.i. E della Sezione istruttoria. (V mass n 153383; (V mass n 153368).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 575, Cod. Proc. Pen. art. 374 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 378 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)