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Sez. 1, Sentenza n. 4268 del 23/02/1982 Ud. (dep. 23/04/1982) Rv. 153383 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - PROVA DELLA VOLONTÀ OMICIDA - RISULTANTE DALLE MODALITÀ DELLA AZIONE - RICERCA DEL MOVENTE - NECESSITÀ - ESCLUSIONE - RATIO.*
Stato
decisa il 1982-02-23
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/153383-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - PROVA DELLA VOLONTÀ OMICIDA - RISULTANTE DALLE MODALITÀ DELLA AZIONE - RICERCA DEL MOVENTE - NECESSITÀ - ESCLUSIONE - RATIO.*

Ai fini dell'accertamento della volontà omicida, quando gli Atti compiuti siano di per sè rivelatori in modo inequivoco della animus necandi, non occorre procedere anche alla ricerca del movente, perché questo costituisce solo un elemento sussidiario, che, peraltro, può anche rimanere ignoto, essendo varie per intensità le reazioni di ciascun individuo. (la Cassazione ha ulteriormente osservato che si può uccidere anche per un motivo futile). (V mass n 149497; (V mass n 148914; (V mass n 146157; (V mass n 145841; (V mass n 144427; (V mass n 143551; (V mass n 139938; (V mass n 120836 ed ivi citate).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)