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Sez. 4, Sentenza n. 4050 del 07/04/1983 Ud. (dep. 02/05/1983) Rv. 158815 - 01

REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - RIPARAZIONE DEL DANNO - RISARCIMENTO INTEGRALE - NECESSITÀ - DICHIARAZIONE DELLA PARTE OFFESA - INSUFFICIENZA - IMPOSSIBILITÀ ASSOLUTA DI DESUMERE ALTRIMENTI L'ESATTO ACCERTAMENTO DELL'ENTITÀ DEL DANNO - APPLICABILITÀ DEI PRINCIPI CIVILISTICI IN TEMA DI OBBLIGAZIONE "EX DELICTO" - DICHIARAZIONE DEL CREDITORE OFFESO DI ESSERE STATO INTERAMENTE RISARCITO E ASSOLUTA MANCANZA DI PROVE CONTRARIE - LORO EFFETTI LIBERATORI NEI CONFRONTI DELL'IMPUTATO.*
Stato
decisa il 1983-04-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/158815-01

REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - RIPARAZIONE DEL DANNO - RISARCIMENTO INTEGRALE - NECESSITÀ - DICHIARAZIONE DELLA PARTE OFFESA - INSUFFICIENZA - IMPOSSIBILITÀ ASSOLUTA DI DESUMERE ALTRIMENTI L'ESATTO ACCERTAMENTO DELL'ENTITÀ DEL DANNO - APPLICABILITÀ DEI PRINCIPI CIVILISTICI IN TEMA DI OBBLIGAZIONE "EX DELICTO" - DICHIARAZIONE DEL CREDITORE OFFESO DI ESSERE STATO INTERAMENTE RISARCITO E ASSOLUTA MANCANZA DI PROVE CONTRARIE - LORO EFFETTI LIBERATORI NEI CONFRONTI DELL'IMPUTATO.*

L'integralità del risarcimento ai fini dell'applicabilità della attenuante del risarcimento del danno, deve essere motivatamente accertata dai giudici di merito e non può essere di norma desunta dalla mera affermazione dell'offeso, che dichiari genericamente di essere stato risarcito dei danni subiti e di non aver altro a pretendere dall'imputato, senza indicare precisi elementi che diano al giudice la possibilità di un controllo. Ma in caso di assoluta impossibilità di desumere l'esatto accertamento dell'entità del danno, in presenza della dichiarazione della persona offesa di essere stata integralmente risarcita e di non avere altre pretese nei confronti dell'imputato debitore devono essere applicati i principi civilistici in tema di obbligazione "ex delicto". Pertanto, la espressa ed incondizionata dichiarazione del creditore - offeso dal reato di essere stato interamente soddisfatto e la sua affermazione di non avanzare alcun'altra pretesa risarcitoria nei confronti dello imputato-debitore, da un lato, e l'assoluta Mancanza di prove contrarie emergenti dagli Atti del giudizio, dall'altro, hanno effetti pienamente liberatori nei confronti dell'imputato medesimo e ciò anche in virtù del principio del "favor rei". (V mass n 148968; (V mass n 147309; (V mass n 146591; (V mass n 137919; (V mass n 137325, sulla necessità del requisito dell'integralità del risarcimento); (V mass n 149048; (V mass n 148968; (sull'insufficienza della semplice dichiarazione dell'offeso).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 com. 6 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)