Sez. 1, Sentenza n. 10669 del 27/09/1999 (Rv. 530287 - 01)
SOCIETÀ - DI CAPITALI - SOCIETÀ PER AZIONI - COSTITUZIONE - MODI DI FORMAZIONE DEL CAPITALE - DELLE AZIONI - ACQUISTO DELLE AZIONI - IN GENERE | Trasferimento di azioni - Oggetto immediato - Partecipazione sociale - Conseguenze in tema di contratto avente ad oggetto l'impegno a trasferire azioni di società non ancora costituita - Applicabilità della sanzione di cui all'art. 2331, terzo comma, cod. Civ. prevista per il caso di emissione e vendita di azioni prima della iscrizione della società - Esclusione - Efficacia meramente obbligatoria di tale contratto - Nullità dello stesso - Condizioni.
SOCIETÀ - DI CAPITALI - SOCIETÀ PER AZIONI - COSTITUZIONE - MODI DI FORMAZIONE DEL CAPITALE - DELLE AZIONI - ACQUISTO DELLE AZIONI - IN GENERE
La sanzione di nullità, prevista dall'art. 2331, terzo comma, cod. Civ., in relazione alla emissione ed alla vendita di azioni prima della iscrizione della società, non colpisce il contratto, avente efficacia meramente obbligatoria, con il quale una parte assume l'impegno al futuro trasferimento di azioni di società non ancora iscritta nel registro delle imprese. Ed infatti, il trasferimento di azioni ha per oggetto la partecipazione sociale, e solo come oggetto mediato l'attribuzione di valori o identità patrimoniali ovvero - nel caso di costituzione di nuova società mediante scissione da società preesistente, l'attribuzione alla società costituenda di determinati cespiti patrimoniali. Ne consegue che il difetto di determinatezza o determinabilità di tale attribuzione comporta nullità del contratto, ad efficacia meramente obbligatoria, avente ad oggetto l'impegno a trasferire azioni di una società per azioni non ancora costituita soltanto nel caso in cui le parti abbiano espressamente convenuto un preciso obbligo in tal senso, e il trasferimento delle azioni sia condizionato all'attribuzione alla costituenda società di beni determinati, ovvero le due obbligazioni siano tra loro collegate.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2331
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)