Sez. L, Sentenza n. 9817 del 03/10/1998 (Rv. 519382 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) | Subordinazione tipica del lavoro subordinato - Caratteri - Alienità del risultato e dell'organizzazione produttiva - Soggezione del lavoratore al potere direttivo diretto e disciplinare - Necessità- Qualificazione del rapporto - Elementi sostanziali ed elementi formali - Prevalenza dei primi.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI)
La subordinazione in senso stretto, peculiare del rapporto di lavoro subordinato, è caratterizzata dal concorso della duplice condizioni dell'alienità - nel senso di destinazione esclusiva ad altri - del risultato e dell'alienità dell'organizzazione produttiva in cui la prestazione si inserisce, con conseguente assoggettamento del lavoratore al potere organizzativo, diretto e disciplinare del datore di lavoro; inoltre, ai fini della qualificazione del rapporto di cui sia dedotta la riconducibilità al lavoro subordinato deve essere attribuito maggior rilievo al dato fattuale rispetto a quello formale della qualificazione operata dalle parti, nel quadro di una compiuta valutazione delle caratteristiche e delle modalità della prestazione.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)