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Sez. U, Sentenza n. 3078 del 08/05/1986 (Rv. 446086 - 01)

FAMIGLIA - FILIAZIONE - FILIAZIONE NATURALE - DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITÀ O MATERNITÀ - DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITÀ - IN GENERE - RICERCA DELLA PATERNITÀ NATURALE - PRINCIPIO DELLA LIBERTÀ DELLA PROVA - CONTRASTO CON L'ART. 30, ULTIMO COMMA, DELLA COSTITUZIONE - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1986-05-08
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/446086-01

FAMIGLIA - FILIAZIONE - FILIAZIONE NATURALE - DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITÀ O MATERNITÀ - DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITÀ - IN GENERE - RICERCA DELLA PATERNITÀ NATURALE - PRINCIPIO DELLA LIBERTÀ DELLA PROVA - CONTRASTO CON L'ART. 30, ULTIMO COMMA, DELLA COSTITUZIONE - ESCLUSIONE.*

Il principio della libertà della prova nella ricerca della paternità naturale, di cui all'art. 269 secondo comma cod. civ., manifestamente non si pone in contrasto con l'art. 30 ultimo comma della Costituzione, facente carico al legislatore ordinario di fissare limiti circa la suddetta indagine, atteso che questa disposizione costituzionale, da coordinarsi con il primo comma del medesimo art. 30 sulla tutela dei figli anche se nati fuori del matrimonio, trova adeguata attuazione, per quanto riguarda le limitazioni attinenti al regime probatorio, nell'ultimo comma del citato art. 269 cod. civ., il quale sottrae al giudice la possibilità di fondare il suo convincimento sulla sola dichiarazione della madre o sulla sola esistenza di rapporti fra la madre ed il preteso padre all'epoca del concepimento. (V 3826/83, mass n 428748; (V 6289/81, mass n 417090; (V 1752/81, mass n 412435).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 269 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)