diritto.io

Sez. 1, Sentenza n. 27966 del 13/05/2026 Cc. (dep. 23/07/2026) Rv. 290306-01

COSA GIUDICATA - COSA GIUDICATA IMPLICITA | Cittadino di Stato extraeuropeo - Reato commesso in territorio italiano - Divieto di "bis in idem" internazionale - Sussistenza in mancanza di accordi - Questione di legittimità costituzionale dell’art. 11 cod. pen. per contrasto con gli artt. 3 e 24 Cost. - Manifesta Infondatezza - Ragioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2026-05-13
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/290306-01

COSA GIUDICATA - COSA GIUDICATA IMPLICITA

E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 11 cod. pen., per contrasto con gli artt. 3 e 24 Cost., nella parte in cui non preclude la celebrazione in Italia di un nuovo processo per gli stessi fatti già giudicati con sentenza irrevocabile di condanna in uno Stato non facente parte dell'Unione Europea, in quanto, in mancanza di accordi idonei a derogare alla disciplina di cui all'art. 11 cod. pen., per il cittadino di un Paese extraeuropeo non opera il divieto di "bis in idem" internazionale, che assume valore di principio giuridico generale solo nel circoscritto ambito eurounitario. (Fattispecie relativa a cittadino albanese, autore di un delitto commesso in Italia, arrestato in Albania e ivi giudicato, a seguito di parere favorevole dell'autorità giudiziaria italiana reso a cagione della impossibilità di ottenerne l'estradizione, raggiunto, una volta espiata la pena, da ordine di esecuzione in forza della sentenza definitiva emessa in Italia per lo stesso fatto).

Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 24, Cod. Pen. art. 11 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 666 CORTE COST., Tratt. Internaz. 19/06/1990 art. 54, Tratt. Internaz. 07/12/2000 art. 50

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)