Sez. 3, Sentenza n. 25556 del 21/10/2008 (Rv. 605476 - 01)
PROVA CIVILE - FALSO CIVILE - QUERELA DI FALSO - FORMA, MODO E TEMPO DELLA PROPOSIZIONE | Avvenuto riconoscimento tacito od espresso di scrittura privata predotta in giudizio - Esperimento della querela di falso sia in via incidentale che principale - Legittimità - Ammissibilità in ogni stato e grado del giudizio - Sussistenza.
PROVA CIVILE - FALSO CIVILE - QUERELA DI FALSO - FORMA, MODO E TEMPO DELLA PROPOSIZIONE
La querela di falso, giusta la previsione dell'art. 221 cod. proc. civ., può essere sempre proposta in qualsiasi stato e grado del giudizio, a nulla rilevando né che il querelante abbia tacitamente od espressamente riconosciuto la sottoscrizione del documento di cui allega la falsità, né che venga proposta dopo lo spirare delle preclusioni istruttorie né, infine, che la relativa istanza venga formulata per la prima volta solo in grado di appello.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 215, Cod. Proc. Civ. art. 221, Cod. Proc. Civ. art. 355
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)