Sez. 2, Sentenza n. 48249 del 06/07/2016 Ud. (dep. 15/11/2016) Rv. 268367 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - TRUFFA - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - TIMORE DI PERICOLO IMMAGINARIO | Necessità di compiere rituali magici al fine di allontanare il "male" esistente - Sussistenza dell'aggravante - Ragioni.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - TRUFFA - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - TIMORE DI PERICOLO IMMAGINARIO
Ricorre l'aggravante prevista dall'art. 640, comma primo, n. 2 cod. pen., ove l'agente rappresenti il pericolo di un evento dannoso (la cui evenienza prescinde dalla sua volontà), correlato all'azione di forze occulte e tale che un comune discernimento è in grado di individuare come non reale; ne deriva che l'aggravante è configurabile tanto nel caso in cui l'agente prospetti alla persona offesa la necessità di compiere rituali magici per scongiurare la realizzazione di un male futuro, quanto nell'ipotesi in cui il rituale magico venga indicato come l'unica soluzione per allontanare il male esistente.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 640 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)