Sez. L, Sentenza n. 11877 del 06/08/2003 (Rv. 565701 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - CAPACITÀ PROCESSUALE - IN GENERE | Potere rappresentativo di una persona giuridica - Onere probatorio del titolare - Condizione - Potere rappresentativo dell'INAIL da parte del direttore di sede provinciale - Riconducibilità - Fondamento.
PROCEDIMENTO CIVILE - CAPACITÀ PROCESSUALE - IN GENERE
Il principio secondo cui colui che agisce in giudizio quale titolare del potere rappresentativo di una persona giuridica ha l'onere di provare tale qualità soltanto allorché questa venga contestata, è applicabile anche nei confronti del direttore di una sede periferica dell'Inail; infatti, la delega rilasciata dal Presidente dell'Inail (ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 2, del R.D. n. 1033 del 1993, come sostituito dall'art. 1, del D.L.G.C.P.S. n. 438 del 1947, normativa non innovata dal D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 479)al direttore della sede periferica avente ad oggetto la legale rappresentanza dell'istituto - delega che esula dallo schema della rappresentanza in senso tecnico ed è riconducibile alla figura della delegazione fra organi attuata ai fini di un decentramento amministrativo, con l'effetto di determinare, sia pure in modo non permanente, un vero e proprio spostamento di competenza dall'organo delegante a quello delegato - investe il direttore della sede, per quanto concerne l'attività dell'istituto nell'ambito della stessa sede, della rappresentanza anche processuale dell'Inail, nelle controversie concernenti la detta attività, e quindi lo abilita anche all'impugnazione delle sentenze intervenute nell'ambito di tali controversie.
Riferimenti normativi: Regio Decr. 06/07/1933 num. 1033 art. 2, Decreto Legisl. 13/05/1947 num. 438 art. 1, Cod. Proc. Civ. art. 75 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)