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Sez. 5, Sentenza n. 10375 del 15/10/1985 Ud. (dep. 07/11/1985) Rv. 170989 - 01

PROVA PENALE - IMPUTATO - INTERROGATORIO IN GENERE - INTERROGATORIO DEI COIMPUTATI TESTIMONI - VALORE PROBATORIO DELLE DICHIARAZIONI - RAGIONE.*
Stato
decisa il 1985-10-15
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/170989-01

PROVA PENALE - IMPUTATO - INTERROGATORIO IN GENERE - INTERROGATORIO DEI COIMPUTATI TESTIMONI - VALORE PROBATORIO DELLE DICHIARAZIONI - RAGIONE.*

L'interrogatorio libero della persona imputata per lo stesso reato, o per un reato connesso, nei confronti della quale si proceda separatamente non può essere equiparato all'esame del testimone. La persona che riveste tale posizione, infatti, ha facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia e, in Mancanza, il giudice provvede a nominarne uno di ufficio. Inoltre si applicano, in quanto compatibili, le Disposizioni concernenti l'interrogatorio dell'imputato. Ne consegue che la portata probatoria delle relative dichiarazioni non può essere maggiore di quella che hanno, nei procedimenti cumulativi, le dichiarazioni degli imputati rispetto ai fatti di cui sono chiamate a rispondere altre persone, imputate del medesimo reato o di un reato connesso. (Conf mass n 154187; (Conf mass n 165270, ed ivi citate).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 348 bis, Cod. Proc. Pen. art. 450 bis CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)