Sez. L, Sentenza n. 31 del 10/01/1989 (Rv. 461273 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RINUNZIE E TRANSAZIONI - RICEVUTA A SALDO (QUALIFICAZIONE E VALORE) - DICHIARAZIONE LIBERATORIA - DICHIARAZIONE DI SCIENZA O DI OPINIONE - CONFIGURABILITÀ - RINUNCIA O TRANSAZIONE - CONDIZIONI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RINUNZIE E TRANSAZIONI - RICEVUTA A SALDO (QUALIFICAZIONE E VALORE) - DICHIARAZIONE LIBERATORIA - DICHIARAZIONE DI SCIENZA O DI OPINIONE - CONFIGURABILITÀ - RINUNCIA O TRANSAZIONE - CONDIZIONI.*
La dichiarazione liberatoria con cui, in occasione di una quietanza a saldo, il lavoratore dà atto di aver ricevuto quanto spettantegli e di non aver altro a pretendere dal proprio datore di lavoro, ha normalmente il contenuto di una dichiarazione di scienza o di opinione, e può essere considerata rinuncia o transazione, solo se, per il concorso di ulteriori particolari elementi di interpretazione contenuti in siffatta dichiarazione, o di speciali circostanze probanti desumibili aliunde, risulti inequivocabilmente accertato (secondo una valutazione di fatto riservata al giudice del merito ma censurabile, ove illogicamente motivata, in Sede di legittimità) che il lavoratore l'abbia rilasciata con la chiara e piena consapevolezza di specifici diritti, determinati o determinabili, a lui spettanti e con il cosciente intendimento di abbandonarli. (V 1367/86, mass n 444785; (V 510/86, mass n 444105).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2113 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)