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Sez. L, Sentenza n. 1367 del 04/03/1986 (Rv. 444785 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RINUNCIA E TRANSAZIONI - RICEVUTA A SALDO (QUALIFICAZIONE E VALORE) - VALORE DI RINUNZIA - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1986-03-04
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/444785-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RINUNCIA E TRANSAZIONI - RICEVUTA A SALDO (QUALIFICAZIONE E VALORE) - VALORE DI RINUNZIA - CONDIZIONI.*

La dichiarazione liberatoria con cui, in occasione di una quietanza a saldo, il lavoratore dà atto di aver ricevuto quanto spettantegli e di non aver altro a pretendere dal proprio datore di lavoro, ha normalmente il contenuto di una dichiarazione di scienza o di opinione, ma può assumere il valore e la portata di una rinuncia quando, per il concorso di ulteriori particolari elementi di interpretazione contenuti in una siffatta dichiarazione e di speciali probanti circostanze desumibili aliunde, risulti inequivocabilmente accertato che il lavoratore l'abbia rilasciata con la chiara e piena consapevolezza di specifici diritti, determinati od obiettivamente determinabili, a lui spettanti, e con il cosciente intento di abbandonarli. (Conf 3506/84, mass n 435514; (Conf 4274/80, mass n 408136).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2113 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)