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Sez. L, Sentenza n. 4442 del 04/05/1999 (Rv. 525993 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RINUNZIE E TRANSAZIONI - RICEVUTA A SALDO (QUALIFICAZIONE E VALORE) | Quietanza liberatoria - Natura - Dichiarazione di scienza - Configurabilità - Conseguenze - Qualificazione della dichiarazione liberatoria come rinuncia o transazione - Condizioni.
Stato
decisa il 1999-05-04
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/525993-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RINUNZIE E TRANSAZIONI - RICEVUTA A SALDO (QUALIFICAZIONE E VALORE)

La cosiddetta quietanza liberatoria rilasciata dal lavoratore a saldo di ogni sua pretesa costituisce, di regola, una semplice manifestazione del convincimento soggettivo dell'interessato di essere stato soddisfatto di tutti i suoi diritti e pertanto concreta una dichiarazione di scienza priva di alcuna efficacia negoziale, che non preclude al dichiarante di agire in giudizio (nel termine di prescrizione) per l'accertamento dei suoi diritti non ancora soddisfatti. Va, infatti, precisato che nella suddetta dichiarazione liberatoria sono ravvisabili gli estremi di un negozio di rinunzia o di transazione in senso stretto soltanto quando, per il concorso di particolari elementi di interpretazione contenuti nella stessa dichiarazione o desumibili "aliunde", risulti accertato che il lavoratore l'abbia rilasciata con la chiara e piena consapevolezza di specifici diritti, determinati o obiettivamente determinabili, a lui spettanti e con il cosciente intento di abdicare o transigere sui medesimi.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2113 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)