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Sez. 1, Sentenza n. 1355 del 11/04/1975 (Rv. 374887 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITA) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - INDENNITA, RISARCIMENTO DEL DANNO - DECRETO DI ESPROPRIAZIONE - SOPRAVVENIENZA NELLE MORE DEL GIUDIZIO DI RISARCIMENTO - TRASFORMAZIONE DEL DIRITTO AL RISARCIMENTO IN DIRITTO ALL'INDENNITA DI ESPROPRIO - CONSEGUENZE - NON CORRISPONDENZA DEL VALORE DI STIMA ALLA SOMMA RICHIESTA - OPPOSIZIONE ALLA STIMA - QUALIFICAZIONE - AMMISSIBILITA.*
Stato
decisa il 1975-04-11
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/374887-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITA) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - INDENNITA, RISARCIMENTO DEL DANNO - DECRETO DI ESPROPRIAZIONE - SOPRAVVENIENZA NELLE MORE DEL GIUDIZIO DI RISARCIMENTO - TRASFORMAZIONE DEL DIRITTO AL RISARCIMENTO IN DIRITTO ALL'INDENNITA DI ESPROPRIO - CONSEGUENZE - NON CORRISPONDENZA DEL VALORE DI STIMA ALLA SOMMA RICHIESTA - OPPOSIZIONE ALLA STIMA - QUALIFICAZIONE - AMMISSIBILITA.*

Quando un factum superveniens non imputabile all'attore alteri i connotati che, al momento della proposizione di essa, legittimavano l'Esercizio dell'Azione, il giudice puo utilizzare gli elementi della domanda per darle una diversa configurazione giuridica, consentita dalla legge, in conformita all'obiettivo e presumibile intento pratico, sostanziale e processuale, della parte. Applicazioni normative di tale principio possono rinvenirsi in tema di rivendica, laddove si consente all'attore di proseguire l'Esercizio dell'Azione anche dopo che il convenuto dolo desiit possidere (art 948 cod civ); o in tema di espropriazione, nella disposizione dell'art 52 della legge fondamentale del 1865 che, per effetto del sopravvenuto decreto di espropriazione, consente di trasferire l'Esercizio delle azioni di rivendicazione, di usufrutto, di ipoteca e delle altre azioni esperibili sui fondi, non piu su questi, ma sull'indennita che li rappresenta. Fenomeno analogo si verifica quando il decreto di espropriazione, a causa di un ritardo non imputabile all'espropriato, sopravvenga dopo che il proprietario dell'immobile abbia gia legittimamente esercitato l'Azione intesa ad ottenere l'equivalente pecuniario del diritto sacrificato. Poiche tale factum superveniens trasforma il diritto al risarcimento per la perdita dell'immobile in diritto all'indennita di esproprio, la domanda originariamente proposta puo essere diversamente qualificata come opposizione alla stima quando l'attore deduca che il valore stimato non corrisponda a quello equivalente da lui richiesto. La coesistenza della domanda risarcitoria e di quella per la giusta indennita espropriativa e bensi possibile, ma limitatamente al risarcimento dei danni per l'occupazione biennale e per quella successiva fino al sorgere del titolo per il trasferimento del bene; ma dopo la pronunzia di espropriazione l'originaria domanda di risarcimento per la perdita definitiva dell'immobile non puo sopravvivere che come Azione per la Determinazione della giusta indennita di esproprio, anche se in tali casi impropriamente si parla di 'conversioné dell'Azione. (V 339/74, mass n 368001; 257/74, mass n 367881; (V 2999/72, mass n 360755; 1204/72, mass n 357684; (V 2936/71, mass n 354182; 1036/70, mass n 346581; (V 4086/68, mass n 337742).*

Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 51 CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 52, Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 73

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)