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Sez. L, Sentenza n. 3258 del 05/03/2003 (Rv. 560880 - 01)

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - CONTENUTO - INDICAZIONE - DEL GIUDICE | Indicazione nell'intestazione della sentenza di magistrato diverso da quello risultante nel verbale dell'udienza di discussione - Magistrato non tenuto alla sottoscrizione - Presunzione di errore materiale - Sussistenza - Conseguenze.
Stato
decisa il 2003-03-05
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/560880-01

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - CONTENUTO - INDICAZIONE - DEL GIUDICE

Qualora la sentenza rechi nell'intestazione il nome di un giudice (non tenuto alla sottoscrizione) diverso da quelli risultanti dal verbale dell'udienza di discussione, si deve presumere, fino a dimostrazione del contrario, che la sentenza sia stata deliberata dagli stessi magistrati che hanno partecipato alla discussione e che pertanto la diversa indicazione nell'intestazione della sentenza sia frutto di un errore materiale, come tale non comportante nullità della sentenza, ma suscettibile di correzione ai sensi dell'art. 287 cod. proc. civ..

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 287 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 288

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)