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Sez. 5, Sentenza n. 14031 del 15/06/2007 (Rv. 599303 - 01)

FONTI DEL DIRITTO - LEGGI STRANIERE - CONOSCENZA DEL GIUDICE | Giudizi iniziati anteriormente all'entrata in vigore della legge n. 218 del 1995 - Legge straniera - Applicabilità del principio "jura novit curia" - Esclusione - Conseguenze - Fattispecie.
Stato
decisa il 2007-06-15
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/599303-01

FONTI DEL DIRITTO - LEGGI STRANIERE - CONOSCENZA DEL GIUDICE

Nei giudizi iniziati prima dell'entrata in vigore della legge n. 218 del 1995 (concernente la riforma del sistema di diritto internazionale privato) è onere della parte la quale invochi a fondamento della propria pretesa una norma di diritto straniero indicarla esattamene ed attivarsi per renderla nota al giudice, al fine di porla nella condizione di formare il proprio convincimento in ordine all'applicazione delle diverse discipline. In difetto di tali allegazioni, è consentito al giudice fare ricorso alla propria conoscenza privata dell'ordinamento straniero o, quale ultima possibilità, applicare la legge italiana (nella specie la commissione tributaria, chiamata a stabilire la deducibilità o meno della perdita di valore della partecipazione della società contribuente al capitale di altra società di diritto statunitense, l'aveva ammessa, ritenendo che la società straniera fosse assimilabile ad una società per azioni. Avverso tale decisione insorgeva l'erario, allegando che la società straniera partecipata era assimilabile ad una s.r.l., con conseguente indeducibilità del deprezzamento della quota: la Corte, formulando il principio che precede, ha rigettato il gravame dell'Amministrazione finanziaria, per non avere quest'ultima dimostrato l'esistenza ed il contenuto delle norme statunitensi che rendevano la società straniera assimilabile alla s.r.l..

Riferimenti normativi: Legge 31/05/1995 num. 218 art. 14, Legge 31/05/1995 num. 218 art. 72, Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 115 CORTE COST., Preleggi art. 25, Preleggi art. 26, Preleggi art. 31

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)