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Sez. 2, Sentenza n. 26819 del 10/04/2008 Ud. (dep. 03/07/2008) Rv. 240946 - 01

PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - INCOMPATIBILITÀ - IN GENERE | Indagato in procedimento connesso o per reato collegato - Posizione definita con archiviazione - Fatti riguardanti l'altrui responsabilità - Assunzione dell'ufficio di testimone - Ammissibilità.
Stato
decisa il 2008-04-10
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/240946-01

PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - INCOMPATIBILITÀ - IN GENERE

L'indagato in un procedimento connesso ai sensi dell'art. 12 cod. proc. pen. o per un reato collegato ex art. 371, comma secondo, lettera b), cod. proc. pen., la cui posizione sia stata definita con archiviazione, può assumere l'ufficio di testimone in ordine ai fatti riguardanti l'altrui responsabilità, sempre che abbia ricevuto l'avvertimento preliminare alle dichiarazioni accusatorie circa la conseguente doverosa assunzione dell'ufficio di testimone e sempre che non abbia ritenuto di avvalersi della facoltà di non rispondere. (La Corte ha precisato che, in mancanza dell'avvertimento di cui all'art. 64, comma terzo, lettera c), cod. proc. pen., le dichiarazioni eventualmente rese in ordine all'altrui responsabilità sono inutilizzabili nei confronti del soggetto accusato).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 64 com. 3 lett. C CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 197 bis CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 408 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 411 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)