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Sez. 5, Sentenza n. 18318 del 04/04/2019 Cc. (dep. 02/05/2019) Rv. 275917 - 01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - PLURALITÀ DI SENTENZE PER IL MEDESIMO FATTO | Regole per dirimere i possibili contrasti - Estensibilità della disciplina ex art. 669 cod. proc. pen. alle decisioni del giudice dell’esecuzione - Ammissibilità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2019-04-04
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/275917-01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - PLURALITÀ DI SENTENZE PER IL MEDESIMO FATTO

Il rimedio previsto dall'art. 669 cod. proc. pen. per il caso di pluralità di sentenze emesse nei confronti della stessa persona per il medesimo fatto e il principio di prevalenza del provvedimento più favorevole ivi sancito hanno carattere generale e operano anche per i provvedimenti, tra loro inconciliabili, adottati dal giudice dell'esecuzione nei confronti del medesimo condannato con il medesimo oggetto. (Fattispecie relativa a due ordinanze di applicazione della continuazione "in executivis", concernenti i medesimi fatti e lo stesso condannato, che avevano rideterminato la pena complessiva in misura diversa).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 669 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 666 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 671 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)