Sez. 3, Sentenza n. 34079 del 16/09/2025 Cc. (dep. 17/10/2025) Rv. 288749-01
PERSONA GIURIDICA - SOCIETA' - IN GENERE | Responsabilità da reato degli enti - Confisca ex art. 19 d.lgs. n. 231 del 2001 - Richiesta di assegnazione avanzata dal terzo di buona fede - Termine di decadenza - Sussistenza - Esclusione - Ragioni - Conseguenze - Fattispecie.
PERSONA GIURIDICA - SOCIETA' - IN GENERE
In tema di responsabilità da reato degli enti, la richiesta di assegnazione di beni confiscati, anche per equivalente, alla persona giuridica o del ricavato dalla loro vendita, avanzata dal terzo di buona fede pregiudicato nella legittima aspettativa di soddisfacimento del proprio credito, non soggiace ai termini di decadenza previsti dagli artt. 58 d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e 1, comma 199, legge 24 dicembre 2012, n. 228, non essendo tali norme richiamate dall'art. 19, comma 1, d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, neppure indirettamente, mediante rinvio agli artt. 240-bis cod. pen. o 104-bis, comma 1-quater, disp. att. cod. proc. pen., sicché la prova della acquisizione in buona fede del diritto da parte del terzo medesimo può essere riconosciuta dal giudice dell'esecuzione anche dopo la definitività della confisca. (Fattispecie relativa a istanza di restituzione di parte delle somme confiscate a una società fallita, avanzata da un istituto bancario, cessionario dell'originario credito assistito da ipoteca iscritta anteriormente all'esecuzione del sequestro preventivo a fini di confisca).
Decreto Legisl. 08/06/2001 num. 231 art. 19 CORTE COST., Decreto Legisl. 06/09/2011 num. 159 art. 57 com. 2, Decreto Legisl. 06/09/2011 num. 159 art. 58, Legge 24/12/2012 num. 228 art. 1 com. 199 CORTE COST., Cod. Pen. art. 240 bis, Cod. Proc. Pen. Disp. Att. e Trans. art. 104 bis com. 1, Cod. Civ. art. 2782, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 321 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)