Sez. L, Sentenza n. 16628 del 23/08/2004 (Rv. 576094 - 01)
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - SENTENZA - DISPOSITIVO (LETTURA DEL) | Contenuto del dispositivo - Prevalenza rispetto alla motivazione - Necessità - Integrazione del dispositivo con la motivazione - Ammissibilità - Esclusione - Fattispecie.
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - SENTENZA - DISPOSITIVO (LETTURA DEL)
Per la necessaria prevalenza che, nel rito del lavoro, deve darsi al dispositivo letto in udienza, rispetto alla motivazione della sentenza successivamente depositata, non può tenersi conto che delle pronunce espresse nel dispositivo stesso e delle argomentazioni che, nella motivazione, le sorreggono ed eventualmente concorrono a chiarirne il contenuto, mentre le ulteriori argomentazioni, che non trovano corrispondenza nel "dictum" espresso nella parte dispositiva, rimangono ineluttabilmente sterili di effetti. (Nella specie, la S.C. ha cassato sul punto per omessa pronuncia la sentenza di appello che, a fronte di una domanda di restituzione delle somme pagate in esecuzione della sentenza di primo grado, in motivazione precisava che la restituzione era consequenziale all'accoglimento del gravame, ma in dispositivo non conteneva alcun riferimento alla domanda di restituzione).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 161 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 156, Cod. Proc. Civ. art. 429 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 430
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)