Sez. 1, Sentenza n. 6007 del 16/04/2003 (Rv. 562174 - 01)
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - SENTENZA - DISPOSITIVO (LETTURA DEL) | Contenuto del dispositivo - Prevalenza rispetto alla motivazione - Necessita ' - Integrazione del dispositivo con la motivazione - Ammissibilità - Esclusione.
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - SENTENZA - DISPOSITIVO (LETTURA DEL)
Nel rito speciale del lavoro (e perciò anche in tutti i procedimenti i quali - pur non attenendo in sè stessi alla materia lavorativa, siano governati da un tal rito), la necessaria prevalenza che deve darsi al dispositivo letto in udienza, rispetto alla motivazione successivamente depositata, fa sì che non possa tenersi conto che delle pronunce espresse in dispositivo, mentre le eventuali argomentazioni che - in motivazione - non si limitino a sorreggerle o a chiarirne il contenuto, ma siano funzionali invece ad altro tipo di pronunce non tradotte poi in dispositivo, rimangono sterili di effetti e non possono dar luogo ad un'integrazione in via interpretativa del dispositivo medesimo.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 429 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 430, Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)