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Sez. L, Sentenza n. 1077 del 11/02/1983 (Rv. 425868 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - RIDUZIONE SOTTO IL LIMITE LEGALE - SUSSISTENZA - CONDIZIONI - USURA DELLE RESIDUE ENERGIE - INCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1983-02-11
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/425868-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - RIDUZIONE SOTTO IL LIMITE LEGALE - SUSSISTENZA - CONDIZIONI - USURA DELLE RESIDUE ENERGIE - INCLUSIONE.*

L'art. 10 del R.d.l. 14 aprile 1939 n. 636, imponendo al giudice di valutare la capacità di guadagno del lavoratore infermo, con riferimento alla incidenza del complesso morboso sulle concrete possibilità di impiego delle residue energie, senza usura per lo organismo, in attività confacenti alle sue attitudini, impedisce di ritenere sussistente una sufficiente capacità di guadagno, preclusiva del diritto a pensione di Invalidità, quando la concreta occupazione ed il conseguimento del relativo profitto possano determinare un pregiudizio ulteriore per le condizioni fisiche dell'assicurato, come accade non solo nei casi in cui il lavoro richieda uno sforzo eccessivo e doloroso, ma anche quando esso comporti uno sfruttamento anormale delle residue energie e, quindi, una situazione di pericolo per la salute dell'assicurato. (V 326/79, mass n 396410; (V 1670/73, mass n 361941).*

Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)