Sez. 2, Sentenza n. 11154 del 13/03/2026 Cc. (dep. 24/03/2026) Rv. 289658-01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE E TRUFFA | Estorsione mediante minaccia - Truffa cd. vessatoria - Differenze - Indicazione.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE E TRUFFA
Integra il delitto di estorsione la minaccia di un male realizzabile, direttamente o indirettamente, dal soggetto agente, sia nel caso in cui il suo verificarsi dipende effettivamente dalla volontà del predetto, sia in quello in cui, per effetto dell'inganno, sia fatto intendere come dipendente da essa, anche se si tratti di un pericolo insussistente, ricorrendo, invece, la truffa cd. vessatoria nel caso in cui la vittima si determina a compiere l'atto dispositivo, per sé pregiudizievole, in conseguenza di un inganno causativo dell'erroneo timore di subire un male non proveniente dall'agente o dell'erroneo convincimento di dover eseguire un ordine dell'Autorità, prospettato come non promanante dal predetto. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto immune da censure la decisione che aveva affermato la configurabilità del delitto di estorsione a fronte della condotta dell'imputato che, spacciandosi per appartenente alle forze dell'ordine, aveva costretto la vittima a consegnare denaro o oggetti preziosi, dietro la minaccia di procedere all'arresto o la prospettazione di dover eseguire un ordine, del pari da lui promanante).
Cod. Pen. art. 629 CORTE COST., Cod. Pen. art. 640 com. 2 lett. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)