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Sez. 1, Sentenza n. 1515 del 11/02/2000 (Rv. 533726 - 01)

OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - PREZZO - CONTABILITÀ DEI LAVORI - RISERVE | Maggiori compensi dipendenti da fatti continuativi - Adempimento della riserva - Modalità - Condizioni.
Stato
decisa il 2000-02-11
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/533726-01

OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - PREZZO - CONTABILITÀ DEI LAVORI - RISERVE

In tema d'appalto, requisito necessario della "riserva" è la determinazione dell'importo della pretesa, in quanto l'appaltatore ha l'onere d'esplicare le riserve con l'iscrizione nel registro delle sue domande di indennità, "indicando con precisione le cifre di compenso cui crede d'avere diritto" (art. 54, terzo comma, R.D. n. 350 del 1865). Ne deriva che quando gli aggravi che giustificano i maggiori compensi dipendano da un fatto continuativo, la riserva può dirsi adempiuta non con la sola prima denuncia del fatto produttivo del pregiudizio, ma con la consecutiva tempestiva quantificazione della pretesa, non appena essa sia divenuta determinabile al cessare della causa generatrice degli aggravi.

Riferimenti normativi: Regio Decr. 25/05/1865 num. 350 art. 54

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)