Sez. U, Sentenza n. 4167 del 18/09/1978 (Rv. 393780 - 01)
ARBITRATO - ARBITRATO IRRITUALE O LIBERO - IN GENERE - ARBITRATO RITUALE - DIFFERENZE.*
ARBITRATO - ARBITRATO IRRITUALE O LIBERO - IN GENERE - ARBITRATO RITUALE - DIFFERENZE.*
Per distinguere l'arbitrato rituale da quello irrituale, non hanno tanto rilievo le espressioni verbali contenute nella relativa clausola, quanto il fatto che nell'arbitrato rituale la decisione e ad un piano giurisdizionale, per avere le parti affidato agli arbitri una funzione sostitutiva di quella del giudice e voluto una pronuncia che, col crisma dell'autorita giudiziaria, acquisti un valore pari a quello di una sentenza, mentre nell'arbitrato irrituale la decisione e ad un piano contrattuale, per avere le parti conferito agli arbitri un mandato a definire la controversia in via negoziale, con una pronuncia riconducibile alla volonta dei mandanti. (nella specie, la Corte - interpretando la clausola compromissoria per arbitri stranieri, involgente una questione di giurisdizione - ha rilevato il carattere irrituale dell'arbitrato, posto che i membri del collegio erano in numero pari, che essi erano scelti tra operatori economici del settore di quello dei compromittenti e che la decisione non era soggetta ad alcun exequatur). (V 2273/75, mass n 376092).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 806 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 808 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)