Sez. L, Sentenza n. 975 del 11/02/1980 (Rv. 404418 - 01)
ARBITRATO - ARBITRATO IRRITUALE (O LIBERO) - IN GENERE - ARBITRATO RITUALE - DIFFERENZE.*
ARBITRATO - ARBITRATO IRRITUALE (O LIBERO) - IN GENERE - ARBITRATO RITUALE - DIFFERENZE.*
Per distinguere l'arbitrato rituale da quello irrituale non tanto hanno valore o rilievo le espressioni letterali usate dai compromittenti, quanto il fatto che nell'arbitrato rituale la decisione e ad un piano giurisdizionale, per avere le parti affidato agli arbitri una funzione sostitutiva di quella del giudice e voluto una pronuncia che col crisma dell'autorita giudiziaria, acquisti un valore pari a quello di una sentenza, mentre nell'arbitrato irrituale la decisione e ad un piano contrattuale, per avere le parti conferito agli arbitri un mandato a definire la controversia in via negoziale, con una pronuncia riconducibile alla volonta dei mandanti. (nella specie, la suprema Corte - interpretando la clausola compromissoria - ha ritenuto il carattere rituale dell'arbitrato nel fatto che le parti avevano affidato agli arbitri la soluzione della controversia, in sostituzione del pretore, perche decidessero non come mandatari in via negoziale, ma come giudice, in via giurisdizionale, nonche nel previsto depositato il lodo presso la cancelleria del pretore per la dichiarazione di esecutorieta). (Conf 4167/78, mass n 393780).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 806 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 808 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)