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Sez. 3, Sentenza n. 2283 del 24/11/2017 Ud. (dep. 19/01/2018) Rv. 272358 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - VIOLAZIONE DI SIGILLI - IN GENERE | Aggravante della commissione da parte del custode - Comunicabilità ai concorrenti - Condizioni.
Stato
decisa il 2017-11-24
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/272358-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - VIOLAZIONE DI SIGILLI - IN GENERE

In tema di violazione di sigilli, la circostanza aggravante della qualità di custode, di cui al comma secondo dell'art. 349 cod. pen., si comunica ai concorrenti nel reato che siano a conoscenza o ignorino colpevolmente tale qualità, non rientrando la stessa tra quelle circostanze soggettive da valutarsi soltanto con riguardo alla persona cui si riferiscono. (Nella fattispecie, la S.C. ha ritenuto immune da censure la sentenza di merito che ha riconosciuto, ai sensi dell'art. 59, comma secondo, cod. pen., la responsabilità per il reato in questione della moglie del custode di opera edilizia sequestrata, in quanto comproprietaria dell'opera dove per lungo tempo si erano protratti i lavori abusivi, nonchè coniuge convivente di quest'ultimo).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 59, Cod. Pen. art. 118, Cod. Pen. art. 349 com. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)