Sez. L, Sentenza n. 4203 del 24/06/1986 (Rv. 446980 - 01)
COMPETENZA CIVILE - LITISPENDENZA - GIUDIZIO PROMOSSO DAL DATORE DI LAVORO PER L'ACCERTAMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DEL LICENZIAMENTO E GIUDIZIO PROMOSSO DAL LAVORATORE PER LA CONDANNA DEL PRIMO AL RISARCIMENTO DEL DANNO DERIVATO DALLO ILLEGITTIMO LICENZIAMENTO SUBITO - LITISPENDENZA - CONFIGURABILITÀ - ESCLUSIONE.*
COMPETENZA CIVILE - LITISPENDENZA - GIUDIZIO PROMOSSO DAL DATORE DI LAVORO PER L'ACCERTAMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DEL LICENZIAMENTO E GIUDIZIO PROMOSSO DAL LAVORATORE PER LA CONDANNA DEL PRIMO AL RISARCIMENTO DEL DANNO DERIVATO DALLO ILLEGITTIMO LICENZIAMENTO SUBITO - LITISPENDENZA - CONFIGURABILITÀ - ESCLUSIONE.*
Non sussiste litispendenza tra il giudizio (promosso dal datore di lavoro) avente ad oggetto l'accertamento della legittimità del licenziamento ed il giudizio (promosso dal lavoratore) avente ad oggetto la condanna del datore di lavoro al risarcimento del danno (ex art. 18 stat. Lavoratori) conseguente all'illegittimo licenziamento subito, atteso che diverso è il petitum delle azioni esperite, le quali sono distinte ed autonome non potendo dall'art. 18 cit. Desumersi che ogni Azione di accertamento della legittimità, o meno, del licenziamento comporti anche necessariamente la deduzione in giudizio dell'Obbligo, o meno, del datore di lavoro di risarcire il danno. (V 5145/83, mass n 430007).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 39, Legge 20/05/1970 num. 300 art. 18 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)