Sez. 1, Sentenza n. 21434 del 12/10/2007 (Rv. 600668 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Area agricola - Variante con destinazione a servizi pubblici - Vincolo di inedificabilità - Decadenza - Valutazione della edificabilità del suolo - Reviviscenza della precedente destinazione - Esclusione - Edificabilità di fatto - Rilevanza.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE
Ai fini della valutazione del terreno per la determinazione dell'indennità di espropriazione (ed occupazione) non si può prescindere dalla modifica della classificazione che le aree, pur inedificabili perché comprese in zona agricola, hanno subito per effetto di un atto di specifica destinazione a servizi pubblici, al quale non può negarsi il carattere di atto di pianificazione urbanistica, con la conseguenza che, qualora il vincolo di inedificabilità che questa comporta divenga inefficace per decorso di un quinquennio, non rivive la condizione urbanistica agricola preesistente, ma la disciplina transitoria prevista dalla norma di salvaguardia di cui all'art. 4, ult. comma, legge n. 10 del 1977, applicabile alle "aree bianche" che, in quanto prive di disciplina urbanistica, sono valutabili secondo il criterio dell'edificabilità di fatto, ovvero alla stregua delle aree circostanti, costituenti nel loro insieme un microsistema urbanistico.
Riferimenti normativi: Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 bis CORTE COST., Legge 19/11/1968 num. 1187 art. 2 CORTE COST., Legge 22/10/1971 num. 865 art. 19 CORTE COST., Legge 22/10/1971 num. 865 art. 20 CORTE COST., Legge 28/01/1977 num. 10 art. 4 CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)