Sez. U, Sentenza n. 1051 del 19/02/1982 (Rv. 418921 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - AUTORIZZAZIONI E CONCESSIONI - INSTALLAZIONE DI IMPIANTI RADIOTELEVISIVI AD ESERCIZIO DELLE RELATIVE TRASMISSIONI IN AMBITO LOCALE - POSIZIONI SOGGETTIVE DEL PRIVATO TITOLARE DELLA STAZIONE EMITTENTE NEI RAPPORTI CON L'AMMINISTRAZIONE DELLE TELECOMUNICAZIONI - NATURA - UTILIZZAZIONE DI UNA DETERMINATA BANDA DI FREQUENZA - DENUNCIA DI INDEBITE INTERFERENZE DELLA RAI TV SU TALE, FREQUENZA - DEVOLUZIONE DELLA CONTROVERSIA AL GIUDICE AMMINISTRATIVO - PROPOSIZIONE CON LE FORME DELL'ART. 700 COD. PROC. CIV. - IRRILEVANZA.*
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - AUTORIZZAZIONI E CONCESSIONI - INSTALLAZIONE DI IMPIANTI RADIOTELEVISIVI AD ESERCIZIO DELLE RELATIVE TRASMISSIONI IN AMBITO LOCALE - POSIZIONI SOGGETTIVE DEL PRIVATO TITOLARE DELLA STAZIONE EMITTENTE NEI RAPPORTI CON L'AMMINISTRAZIONE DELLE TELECOMUNICAZIONI - NATURA - UTILIZZAZIONE DI UNA DETERMINATA BANDA DI FREQUENZA - DENUNCIA DI INDEBITE INTERFERENZE DELLA RAI TV SU TALE, FREQUENZA - DEVOLUZIONE DELLA CONTROVERSIA AL GIUDICE AMMINISTRATIVO - PROPOSIZIONE CON LE FORME DELL'ART. 700 COD. PROC. CIV. - IRRILEVANZA.*
In tema di installazione ed Esercizio di trasmissioni radiotelevisive via etere in ambito locale, le posizioni soggettive del privato titolare della stazione emittente, nei rapporti con la amministrazione, hanno natura e consistenza di meri interessi legittimi, in considerazione dei poteri discrezionali ed autoritativi che devono riconoscersi all'amministrazione medesima, circa la autorizzazione e regolamentazione di dette trasmissioni, pur in difetto di una specifica normativa. Pertanto, la domanda, con la quale detto privato, utilizzando una determinata banda di frequenza (ancorché senza autorizzazione od in attesa di conseguirla), denunci l'indebita interferenza su tale frequenza della RAI, in qualità di concessionaria in esclusiva del servizio pubblico di diffusione radiofonica e televisiva, - che è del tutto improponibile davanti all'AGO ove si configuri quale Azione di manutenzione incontrando il divieto ex art. 4 della legge 20 marzo 1865 n. 2248 all. E - resta devoluta alla cognizione del giudice amministrativo, e non del giudice ordinario, anche se proposta in via cautelare ed urgente, tenuto conto che i poteri a quest'ultimo conferiti dall'art. 700 cod. proc. civ. riguardano soltanto le controversie rientranti nell'ambito delle sue attribuzioni giurisdizionali. (V 5336/80, mass n 409207 e mass n 409208; (V 5335/80, mass n 409206).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 37 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 700 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 2 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 4 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 5 CORTE COST., Regio Decr. 26/06/1924 num. 1054 art. 26 CORTE COST., Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 2 CORTE COST., Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 3 CORTE COST., DPR 29/03/1973 num. 156 art. 183 CORTE COST., Legge 14/04/1975 num. 103 art. 3 CORTE COST., DPR 11/08/1975 num. 452
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)