Sez. 3, Sentenza n. 26763 del 03/06/2008 Ud. (dep. 03/07/2008) Rv. 240270 - 01
PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI - UTILIZZAZIONE - IN GENERE | Attività di contrasto svolta da agente provocatore ex art. 14 L. n. 269 del 1998 - Contrasto con l'art. 6 della Convenzione Europea dei diritti dell'uomo - Esclusione - Condizioni - Fattispecie.
PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI - UTILIZZAZIONE - IN GENERE
In tema di attività sotto copertura di polizia giudiziaria di contrasto dei reati contro la libertà sessuale dei minori, non contrasta con l'art. 6 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali l'attività dell'agente provocatore che, lungi dall'essere determinante per la commissione del reato, nel senso che, senza di essa, il reato non sarebbe stato commesso, si limiti a disvelare un'intenzione criminale esistente, ma allo stato latente, fornendo l'occasione per concretizzare la stessa. (Fattispecie, valutata dalla Corte come conforme all'equo processo, in cui la polizia postale aveva messo in rete, con offerta rivolta alla generalità degli utenti "web", immagini pedopornografiche acquisibili da soggetti interessati alla pedopornografia).
Riferimenti normativi: Legge 03/08/1998 num. 269 art. 14, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 6 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)