Sez. 6, Sentenza n. 1255 del 03/04/1998 Cc. (dep. 20/05/1998) Rv. 211730 - 01
PROCEDIMENTO PRETORILE (COD. PROC. PEN. 1988) - GIUDIZIO DIRETTISSIMO - IN GENERE | Arresto al di fuori dei casi di flagranza - Casi in cui è consentito - Giudizio direttissimo - Esperibilità - Sussistenza - Fattispecie in tema di evasione.
PROCEDIMENTO PRETORILE (COD. PROC. PEN. 1988) - GIUDIZIO DIRETTISSIMO - IN GENERE
In tema di giudizio direttissimo pretorile, dalla stretta connessione, stabilita dagli artt. 566 cod. proc. pen. e 163 disp. att. cod. proc. pen., fra arresto, convalida e giudizio direttissimo, deve logicamente e sistematicamente desumersi che allorché il legislatore, al di fuori del quadro codicistico, ha previsto l'arresto anche fuori dei casi di flagranza, ha, con ciò stesso, implicitamente esteso a tale ipotesi l'unitaria procedura di cui alle disposizioni predette, con la conseguente presentabilità dell'imputato al pretore per la convalida e il contestuale giudizio direttissimo. (Fattispecie in tema di evasione, reato per il quale è consentito l'arresto anche fuori della flagranza, a norma dell'art. 3. d.l. 13 maggio 1991, n. 152, conv. dalla legge 12 luglio 1991, n. 203).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 449 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 449 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 566 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 566 CORTE COST., Cod. Pen. art. 385 CORTE COST., Decreto Legge 13/05/1991 num. 152 art. 3, Legge 12/07/1991 num. 203 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo C.P.P. Disp. Att. e Trans. art. 163, Legge 28/07/1989 num. 271 art. 163
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)