Sez. L, Sentenza n. 4586 del 12/08/1982 (Rv. 422549 - 01)
ARBITRATO - ARBITRATO IRRITUALE (O LIBERO) - IN GENERE - ARBITRATO RITUALE - ACCERTAMENTO RISPETTIVO - CRITERI - FATTISPECIE.*
ARBITRATO - ARBITRATO IRRITUALE (O LIBERO) - IN GENERE - ARBITRATO RITUALE - ACCERTAMENTO RISPETTIVO - CRITERI - FATTISPECIE.*
Al fine di identificare, nelle singole specie, l'esistenza di un arbitrato rituale oppure irrituale è fondamentale l'indagine sulla volontà dei compromittenti nel senso che ricorre la prima ipotesi ove questi abbiano conferito ad uno o più terzi l'incarico di risolvere determinate o determinabili controversie che siano insorte o possono insorgere tra loro, essenzialmente con gli stessi poteri ed obblighi e con gli stessi effetti della funzione giurisdizionale; mentre ricorre la seconda ipotesi quando al terzo o ai terzi si affida il compito di definire in via negoziale le contestazioni, insorte già le parti in ordine a determinati rapporti giuridici, mediante una composizione amichevole e conciliativa, rimanendo, ai fini dell'indagine suddetta, rilevanti non tanto le espressioni letterali usate dalle parti quanto il contenuto sostanziale delle clausole contrattuali e delle finalità perseguite. (nella specie, in applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la sentenza con la quale i giudici del merito avevano ritenuto la natura irrituale dell'arbitrato previsto dall'art. 17 del C.C.n.L. per i dirigenti di azienda 4 aprile 1975 e la inapplicabilità alla pronunzia dell'arbitro dell'art. 829 n. 5, sulla nullità per omesso deposito del lodo).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Cod. Proc. Civ. art. 825 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 829 com. 5, Contr. Coll. 04/04/1975 num. 17
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)