Sez. 2, Sentenza n. 333 del 10/01/2011 (Rv. 615693 - 01)
SERVITÙ - PUBBLICHE - DI USO PUBBLICO | Utilizzazione da parte di una collettività indeterminata - Bene idoneo al soddisfacimento di un interesse collettivo - Necessità - Interesse ad agire e resistere in giudizio - Titolarità - Ente territoriale e singoli cittadini - Configurabilità.
SERVITÙ - PUBBLICHE - DI USO PUBBLICO
La servitù di uso pubblico è caratterizzata dall'utilizzazione, da parte di una collettività indeterminata di persone, di un bene il quale sia idoneo al soddisfacimento di un interesse collettivo; la legittimazione ad agire o a resistere in giudizio a tutela di tale diritto spetta non soltanto all'ente territoriale che rappresenta la collettività - normalmente il Comune - ma anche a ciascun cittadino appartenente alla collettività "uti singulus".
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 825, Cod. Civ. art. 1027, Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)