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Sez. 5, Sentenza n. 22015 del 13/10/2006 (Rv. 595129 - 01)

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - TRIBUTI ANTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972 - TRIBUTI DOGANALI (DIRITTI DI CONFINE - DAZI ALL'IMPORTAZIONE ED ALLA ESPORTAZIONE - DIRITTI DOGANALI) - IN GENERE | Invito al pagamento ex art. 93 del r.d. n. 65 del 1865 - Funzione - Azione di accertamento negativo del tributo - Dinanzi al giudice ordinario - In epoca anteriore all'estensione della giurisdizione delle commissioni tributarie disposti dall'art. 12 della legge n. 448 del 2001 - Esercizio - Interesse del contribuente - Sussistenza - Fondamento.
Stato
decisa il 2006-10-13
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/595129-01

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - TRIBUTI ANTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972 - TRIBUTI DOGANALI (DIRITTI DI CONFINE - DAZI ALL'IMPORTAZIONE ED ALLA ESPORTAZIONE - DIRITTI DOGANALI) - IN GENERE

In materia di tributi doganali, l'invito al pagamento, emesso ai sensi dell'art. 93 del regolamento doganale approvato col r.d. 13 febbraio 1865, n. 65, che secondo l'originaria previsione precede l'atto di ingiunzione, anche dopo il venir meno in quest'ultimo, in forza dell'art. 130 del d.P.R. 28 gennaio 1988, n. 43, della funzione di precetto e di titolo esecutivo azionabile in forme diverse dalla procedura di riscossione a mezzo ruolo tramite il concessionario, rappresenta l'atto attraverso il quale l'amministrazione mette in mora il contribuente, manifestando il diritto al recupero della maggiore pretesa a titolo di imposta, come si evince dall'art. 67, comma 2, del medesimo d.P.R. n. 43 del 1988, secondo il quale, se sono infruttuosamente scaduti i termini di pagamento delle somme indicate in tale avviso, si procede alla formazione del ruolo. In epoca anteriore all'estensione della giurisdizione delle commissioni tributarie alle controversie in materia di tributi doganali e di accise, disposta dall'art. 12 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, con la nuova formulazione dell'art. 2 del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, pertanto, in presenza di invito al pagamento di tributi doganali, sussiste l'interesse del contribuente a proporre dinanzi al giudice ordinario (art. 9 cod. proc. civ.) azione di accertamento negativo sulla debenza del tributo, trovando essa ragione nello stato di incertezza sull'esistenza e la portata dei presupposti impositivi indotta da tale atto di intimazione, suscettibile di arrecare concreto ed attuale pregiudizio, atteso che, ove quello stato di incertezza oggettiva non fosse rimosso, resterebbe legittimata l'azione esecutiva erariale, con lesione dei diritti soggettivi del contribuente.

Riferimenti normativi: Regio Decr. 13/02/1865 num. 65 art. 93, DPR 28/01/1988 num. 43 art. 67 com. 2 CORTE COST., DPR 28/01/1988 num. 43 art. 130, Cod. Proc. Civ. art. 9 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST., Decreto Legisl. 31/12/1992 num. 546 art. 2 CORTE COST., Legge 28/12/2001 num. 448 art. 12 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)