Sez. L, Sentenza n. 5118 del 09/09/1988 (Rv. 459884 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - SUBORDINAZIONI - SANZIONI DISCIPLINARI - RICHIESTA DI COSTITUZIONE DI UN COLLEGIO DI CONCILIAZIONE ED ARBITRATO DA PARTE DEL LAVORATORE COLPITO DA SANZIONE DISCIPLINARE - DISCIPLINA EX ART. 7, SESTO COMMA, S.TO LAVORATORI - COSTITUZIONE DI UN ARBITRATO IRRITUALE - CONFIGURABILITÀ - POTERI DEL COLLEGIO - PORTATA - CONTROLLO SUCCESSIVO DELL'AUTORITÀ GIUDIZIARIA - LIMITI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - SUBORDINAZIONI - SANZIONI DISCIPLINARI - RICHIESTA DI COSTITUZIONE DI UN COLLEGIO DI CONCILIAZIONE ED ARBITRATO DA PARTE DEL LAVORATORE COLPITO DA SANZIONE DISCIPLINARE - DISCIPLINA EX ART. 7, SESTO COMMA, S.TO LAVORATORI - COSTITUZIONE DI UN ARBITRATO IRRITUALE - CONFIGURABILITÀ - POTERI DEL COLLEGIO - PORTATA - CONTROLLO SUCCESSIVO DELL'AUTORITÀ GIUDIZIARIA - LIMITI.*
Nella procedura, prevista dal sesto comma dell'art. 7 dello statuto dei lavoratori, che contempla la facoltà per il lavoratore, cui il datore di lavoro abbia irrogato una sanzione disciplinare, di richiedere la Costituzione di un collegio di conciliazione ed arbitrato, si ha un arbitrato irrituale - e non già rituale - con il conferimento agli arbitri del potere di decidere la controversia in via transattiva attraverso una manifestazione di volontà negoziale, e con la possibilità, oltre che di annullare la sanzione, anche soltanto di ridurla (ma non già di aumentarla). Consegue che in Sede giudiziaria non è più ammessa la sindacabilità delle valutazioni di merito affidate alla discrezionalità degli arbitri, mentre rimane salvo il controllo dell'autorità giudiziaria sia sull'esistenza di vizi idonei ad inficiare la Determinazione degli arbitri per alterata percezione o falsa rappresentazione dei fatti, sia sull'osservanza delle Disposizioni inderogabili di legge ovvero di contratti o accordi collettivi. (V 5222/87, mass n 453816; (V 3871/86, mass n 446709).*
Riferimenti normativi: Legge 20/05/1970 num. 300 art. 7 n. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)