diritto.io

Sez. 3, Sentenza n. 12019 del 07/02/2007 Ud. (dep. 22/03/2007) Rv. 236136 - 01

REATO - ESTINZIONE (CAUSE DI) - PRESCRIZIONE | Legge 5 dicembre 2005, n. 251 - Nuova disciplina del computo della prescrizione in caso di continuazione criminosa - Applicazione ai procedimenti di cassazione in corso - Esclusione - Ragioni.
Stato
decisa il 2007-02-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/236136-01

REATO - ESTINZIONE (CAUSE DI) - PRESCRIZIONE

La disciplina del computo della prescrizione del reato continuato, introdotta con L. n. 251 del 2005, secondo cui occorre tener conto, come "dies a quo" di decorrenza dei termini, della data di commissione dei singoli episodi criminosi e non più della data di cessazione della continuazione, non trova applicazione nei giudizi di cassazione, in ragione della disciplina transitoria dell'indicata legge, che esclude dall'ambito di operatività delle norme, dalla cui applicazione derivano termini di prescrizione più brevi, tra l'altro, i procedimenti pendenti, al momento di entrata in vigore della legge, avanti alla Corte di cassazione.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 157 CORTE COST., Cod. Pen. art. 158 CORTE COST., Legge 05/12/2005 num. 251 art. 10 com. 3 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)