Sez. L, Sentenza n. 481 del 24/01/1986 (Rv. 444080 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - CONTROVERSIE - PROCEDIMENTO - SPESE GIUDIZIALI - CONDANNA DEL LAVORATORE SOCCOMBENTE - CONDIZIONI - MANIFESTA INFONDATEZZA E TEMERARIETÀ DELLA PRETESA - NOZIONI RISPETTIVE.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - CONTROVERSIE - PROCEDIMENTO - SPESE GIUDIZIALI - CONDANNA DEL LAVORATORE SOCCOMBENTE - CONDIZIONI - MANIFESTA INFONDATEZZA E TEMERARIETÀ DELLA PRETESA - NOZIONI RISPETTIVE.*
Ai fini dell'assoggettamento alle spese del lavoratore rimasto soccombente nei giudizi promossi per ottenere prestazioni previdenziali, l'art. 152 disp. Att. Cod. proc. civ. esige il concorso dei requisiti della manifesta infondatezza e della temerarietà della pretesa. Il primo requisito (manifesta infondatezza della pretesa) consiste nell'assoluta Mancanza di fondamento della richiesta, rilevabile prima facie e, per quanto riguarda specificamente il giudizio di appello, quando questo sia proposto nonostante che la sentenza impugnata avrebbe dovuto coi suoi argomenti chiari ed esaurienti persuadere il lavoratore di avere agito nella totale e manifesta Mancanza dei presupposti di fatto e di diritto idonei a giustificare la pretesa; il secondo requisito (temerarietà della pretesa) consiste, in analogia con il concetto di responsabilità aggravata di cui al primo comma dell'art. 96 cod. proc. civ., nella malafede, cioè nella consapevolezza della non spettanza della prestazione richiesta, o nella colpa grave, cioè nell'aver agito o insistito in una pretesa infondata, senza aver prima compiuto il benché minimo esame della giustezza o della ragionevolezza della pretesa stessa. (Conf 6136/83, mass n 430927).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 96 CORTE COST., Disp. Att. Cod. Proc. Civ. art. 152 CORTE COST., Legge 18/12/1941 num. 1368 art. 152 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)