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Sez. 6, Sentenza n. 2991 del 09/12/2004 Ud. (dep. 31/01/2005) Rv. 231188 - 01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - FAVOREGGIAMENTO - CASI DI NON PUNIBILITÀ | Pericolo di grave nocumento nella libertà - Dichiarante tossicodipendente - Possibilità di applicazione delle sanzioni amministrative di cui all'art. 75 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 - Rilevanza a fini di esclusione della punibilità - Esclusione.
Stato
decisa il 2004-12-09
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/231188-01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - FAVOREGGIAMENTO - CASI DI NON PUNIBILITÀ

L'applicazione dell'esimente di cui all'art. 384 cod. pen. non può essere invocata, per un delitto di favoreggiamento, dal tossicodipendente che abbia agito al fine di sottrarsi all'applicazione delle sanzioni amministrative previste dall'art. 75 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309. Tali sanzioni, infatti, non sono applicabili se l'interessato si sottopone al programma terapeutico e socio-riabilitativo regolato dall'art. 122 del citato d.P.R. n. 309 del 1990, di talchè il relativo nocumento nella libertà personale non può dirsi "inevitabile", mentre l'attuazione del programma di riabilitazione non comporta in se stessa quella limitazione della libertà "grave" che può assumere rilevanza, per l'art. 384 cod. pen., a fini di esclusione della punibilità.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 378 CORTE COST., Cod. Pen. art. 384 CORTE COST., DPR 09/10/1990 num. 309 art. 75 CORTE COST., DPR 09/10/1990 num. 309 art. 122

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)