Sez. 2, Sentenza n. 8599 del 20/11/1998 Ud. (dep. 22/01/1999) Rv. 212470 - 01
IMPUGNAZIONI (COD. PROC. PEN. 1988) - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE D'APPELLO - REATO CONTINUATO | Pluralità di condanne condizionalmente sospese - Riconoscimento della continuazione, in sede esecutiva, con i reati oggetto di due precedenti condanne condizionalmente sospese - Pena unitaria rideterminata e sospensione nuovamente accordata - Concessione del beneficio per la terza volta - Esclusione - Conferma di quello in precedenza concesso - Sussistenza.
IMPUGNAZIONI (COD. PROC. PEN. 1988) - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE D'APPELLO - REATO CONTINUATO
Qualora il giudice dell'esecuzione riconosca il vincolo della continuazione tra più condanne, tutte condizionalmente sospese, si deve ritenere, ai fini della concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena, che la detta pluralità di condanne costituisca una sola condanna, poiché il reato continuato si configura, in virtù di una "fictio juris", come un'autonomo titolo di reato. Ne consegue che unico deve essere considerato il beneficio della sospensione condizionale della pena, riferito alle singole pene distintamente comminate.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 671 com. 3, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 671 com. 3, Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Pen. art. 164 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)