Sez. 6, Sentenza n. 17 del 13/01/1998 Cc. (dep. 24/02/1998) Rv. 210831 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - IN GENERE | Abuso d'ufficio - Parte offesa - È solo la pubblica amministrazione - Soggetto privato danneggiato - Legittimazione dello stesso a opporsi alla richiesta di archiviazione - Esclusione.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - IN GENERE
Nel reato di abuso di ufficio la parte offesa è solo la pubblica amministrazione, in quanto titolare dell'interesse protetto dalla norma incriminatrice, rappresentato dal buon andamento, dalla imparzialità e dalla trasparenza dell'azione dei pubblici ufficiali. Il privato che abbia eventualmente subito un danno ingiusto è semplicemente soggetto danneggiato, legittimato a costituirsi parte civile nel processo penale ma destinato a rimanere assente nella fase delle indagini preliminari. Pertanto tale soggetto non è legittimato a proporre opposizione avverso la richiesta di archiviazione del pubblico ministero nei confronti di indagato per il reato di cui all'art. 323 cod. pen.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 408 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 408 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 410 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 410 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)