Sez. 6 - 1, Sentenza n. 14975 del 06/09/2012 (Rv. 624535 - 01)
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE | Legge n. 89 del 2001 - Violazione del diritto alla durata ragionevole del processo - Equa riparazione - Danno non patrimoniale - Conseguenza normale della violazione - Mancanza di istanze dirette a sollecitare la decisione - Irrilevanza - Portata - Fattispecie relativa a giudizio contabile.
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE
In tema di equa riparazione ai sensi dell'art. 2 della legge 24 marzo 2001, n. 89, la sofferenza morale per l'eccessivo protrarsi del processo contabile (nella specie, in materia pensionistica), quale conseguenza normale di tale irragionevole durata, non può essere disconosciuta per la sola mancanza di istanze dirette a sollecitare la decisione, trattandosi di omissione rilevante solo ai fini dell'apprezzamento dell'entità del lamentato pregiudizio non patrimoniale, non già per escluderlo, atteso che la presenza di strumenti sollecitatori non sospende, né differisce il dovere dello Stato di pronunciare sulla domanda, né trasferisce sul ricorrente la responsabilità per il superamento del termine ragionevole di definizione.
Riferimenti normativi: Legge 24/03/2001 num. 89 art. 2 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)