Sez. 3, Ordinanza n. 857 del 17/01/2008 (Rv. 601257 - 01)
COMPETENZA CIVILE - "IUS SUPERVENIENS" | Art. 5 cod. proc. civ. - "Perpetuatio iurisdictionis" - Giudice incompetente al momento della proposizione della domanda - Mutamento dello stato di diritto determinante l'attribuzione della competenza al predetto giudice - Sopravvenuto nel corso del giudizio - Conseguenza - Competenza del giudice adito - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie.
COMPETENZA CIVILE - "IUS SUPERVENIENS"
L'art. 5 cod. proc. civ., anche nel testo novellato dall'art. 2 della legge 26 novembre 1990, n. 353, che esclude la rilevanza dei mutamenti in corso di causa della legge - oltre che dello stato di fatto - in ordine alla determinazione della competenza, va interpretato in conformità alla sua "ratio", che è quella di favorire, non già di impedire, la "perpetuatio iurisdictionis", sicchè, ove sia stato adito un giudice incompetente al momento della proposizione della domanda, non può l'incompetenza essere dichiarata se quel giudice sia diventato competente in forza di legge entrata in vigore nel corso del giudizio. (Fattispecie relativa a un giudizio di risarcimento danni in cui, tra gli altri, era stata convenuta anche l'ANAS; la S.C., rilevato che la trasformazione dell'ANAS in ente pubblico economico, con conseguente sottrazione al foro erariale delle controversie in cui il predetto ente é convenuto, disposta con d.lgs. n. 143 del 1994, ha avuto luogo con d.p.c.m. 26 luglio 1995 e, quindi, in data successiva alla notificazione dell'atto introduttivo del giudizio, ha dichiarato la competenza del tribunale adito, inizialmente privo della stessa ma diventato competente nel corso del giudizio per l'intervenuto mutamento legislativo).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 5 CORTE COST., DPCM 26/07/1995 CORTE COST., Decreto Legisl. 26/02/1994 num. 143 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)