Sez. 3, Sentenza n. 1393 del 23/02/1983 (Rv. 426207 - 01)
CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE - DA PARTE DEL PROPRIETARIO CONFINANTE COLTIVATORE DIRETTO - REQUISITI.*
CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE - DA PARTE DEL PROPRIETARIO CONFINANTE COLTIVATORE DIRETTO - REQUISITI.*
Ai fini dell'Esercizio del diritto di prelazione (e di riscatto) da parte del proprietario confinante coltivatore diretto, è necessario, alla stregua dell'art. 8, primo comma, della legge 26 maggio 1965 n. 590, richiamato dall'art. 7 della legge 14 agosto 1971 n. 817, che l'estensione complessiva dei terreni - quelli posseduti dal suddetto in proprietà o in enfiteusi e quelli oggetti della prelazione (o del riscatto) - non superi il triplo della superficie corrispondente alla capacità lavorativa della sua famiglia. (V 758/82, mass n 418580; (V 2347/81, mass n 413101; (V 5305/80, mass n 409166).*
Riferimenti normativi: Legge 26/05/1965 num. 590 art. 8 CORTE COST., Legge 14/08/1971 num. 817 art. 7 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)