Sez. 1, Sentenza n. 965 del 14/02/1979 (Rv. 397141 - 01)
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITA - IN GENERE - MOTIVI - SPECIFICITA - OBBLIGATORIETA - MOTIVI AGGIUNTI - INAMMISSIBILITA.*
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITA - IN GENERE - MOTIVI - SPECIFICITA - OBBLIGATORIETA - MOTIVI AGGIUNTI - INAMMISSIBILITA.*
Nel procedimento di impugnazione per nullita del lodo arbitrale - che ha, in un certo senso, il carattere di un appello limitato, in quanto ammesso soltanto per determinati errori in procedendo, nonche per inosservanza delle regole di diritto, ma nei limiti previsti dal secondo comma dell'art 829 cod proc civ, e che, pur in presenza di un'analogia di struttura con l'appello, risulta tuttavia disciplinato, per taluni aspetti, dalle norme dettate per il ricorso per Cassazione - e applicabile la regola della specificita dei motivi e della loro formalizzazione con l'atto introduttivo dell'impugnazione e, pertanto, non e ammissibile la presentazione di motivi aggiunti a quelli contenuti nel medesimo atto introduttivo. (V 1960/72, mass nn 359064 e 359065).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 342, Cod. Proc. Civ. art. 358, Cod. Proc. Civ. art. 366, Cod. Proc. Civ. art. 387, Cod. Proc. Civ. art. 829 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)