Sez. L, Sentenza n. 2935 del 28/04/1983 (Rv. 427848 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - "ULTRA" ED"EXTRA PETITA" - QUALIFICAZIONE GIURIDICA DEL RAPPORTO CONTROVERSO IN TERMINI DIVERSI DA QUELLI DEDOTTI CON LA DOMANDA - VIZIO DI EXTRAPETIZIONE - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - FATTISPECIE RELATIVA A DOMANDA DI INTEGRAZIONE DELLA RETRIBUZIONE SEGUITA DA ACCERTAMENTO GIUDIZIALE DEL DIRITTO AD UNA INTEGRAZIONE DI UTILI SOCIETARI.*
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - "ULTRA" ED"EXTRA PETITA" - QUALIFICAZIONE GIURIDICA DEL RAPPORTO CONTROVERSO IN TERMINI DIVERSI DA QUELLI DEDOTTI CON LA DOMANDA - VIZIO DI EXTRAPETIZIONE - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - FATTISPECIE RELATIVA A DOMANDA DI INTEGRAZIONE DELLA RETRIBUZIONE SEGUITA DA ACCERTAMENTO GIUDIZIALE DEL DIRITTO AD UNA INTEGRAZIONE DI UTILI SOCIETARI.*
È viziata da extrapetizione la sentenza con la quale il giudice del merito qualificando giuridicamente il rapporto controverso in termini diversi da quelli dedotti con la domanda valichi i limiti posti al suo accertamento dalle circostanze di fatto e dalle situazioni giuridiche prospettate dalle parti. (nella specie, in applicazione di tale principio, è stato riconosciuto il vizio suddetto nella sentenza con la quale, decidendo una domanda di integrazione della retribuzione afferente ad un dedotto rapporto di lavoro subordinato, il giudice del merito aveva riconosciuto il diritto ad una integrazione equitativa di utili societari). (V 714/80, mass n 404153; (V 1440/80, mass n 404990; (V 2202/74, mass n 370575; (V 1787/74, mass n 369972).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)