Sez. L, Sentenza n. 2548 del 17/04/1985 (Rv. 440363 - 01)
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA (NUOVO RITO) - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - PROVA - ASSUNZIONE - IN GENERE - INTERROGATORIO LIBERO DEI TESTI - POTERE DEL GIUDICE.*
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA (NUOVO RITO) - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - PROVA - ASSUNZIONE - IN GENERE - INTERROGATORIO LIBERO DEI TESTI - POTERE DEL GIUDICE.*
Nel rito del lavoro, non costituisce motivo di nullità la circostanza che il giudice abbia interrogato liberamente i testi indicati dalle parti, essendo al giudice medesimo consentito, nell'assunzione della prova, chiedere ai testi tutti i chiarimenti in ordine ai fatti esposti dalle parti ed inoltre, ai sensi del secondo comma dell'art. 421 cod. proc. civ., estendere la prova stessa a nuove circostanze da lui ritenute rilevanti, salva espressa opposizione delle parti motivata da una concreta violazione del loro diritto di difesa. (V 3345/80, mass n 407145; (V 446/76, mass n 379090).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 101, Cod. Proc. Civ. art. 244 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 421 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)